Vegetarianesimo

Il pensiero di Rudolf Steiner sulla scelta vegetariana

di Volker Fintelmann

La stretta aderenza a una dieta puramente vegetariana o vegetale dovrebbe essere considerata con attenzione. Non è facile, il nutrimento dovrebbe contenere tutto il necessario per soddisfare tutte le esigenze dell’organismo umano per la formazione della propria sostanza.
Ciò è particolarmente vero per le proteine, in quanto è indispensabile la stimolazione costante delle proteine naturali nella dieta. A tal proposito è sempre da preferire una dieta latto-vegetale, con eccezioni ben precise, che verranno esaminate in seguito.

È già stato dimostrato quanto il cibo vegetale sia estremamente benefico per l’uomo, come le piante rappresentino il regno naturale più strettamente legato all’uomo e, sotto questo aspetto, siano anche la fonte ideale di cibo. A questo proposito, ogni dieta che si concentra sulla nutrizione vegetale è corretta e salutare per le persone.
Si dovrebbe essere consapevoli che un alimento vegetale puro ha una forte disposizione allo spirituale, e questo è benefico per l’organismo solo se la persona si sforza per una maggiore coscienza spirituale. Steiner una volta disse: “Il vegetariano deve allo stesso tempo passare a una realizzazione spirituale, altrimenti dovrebbe piuttosto rimanere un mangiatore di carne”.
Se non si utilizzassero i poteri che si acquisiscono attraverso la rigida dieta vegetariana e che tendono a essere mentali, ci si comporterebbe in maniera distruttiva verso l’organismo, per cui il cervello in particolare verrebbe distrutto. L’unico vero motivo per non mangiare più carne è solo il fatto che non puoi più mangiare carne. Pertanto, tutto il fanatismo in queste domande dovrebbe essere avvertito con urgenza.

(tratto da “Alters Sprechstunde”, Urachhaus)          

Tratto da ArteMedica n. 63

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